Qualità dell’acqua in materia di sicurezza alimentare
Obblighi e responsabilità dell’OSA nella gestione del rischio acqua
Integrazione a nota regionale in merito al D.Lgs. 18 del 23 Febbraio 2023 Protocollo 25/02/2026
Decreto Legislativo 23 Febbraio 2023
Il Decreto Legislativo n. 18 del 23 febbraio 2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184, introduce un aggiornamento significativo del quadro normativo relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano.
Le novità riguardano in modo diretto anche gli Operatori del Settore Alimentare (OSA), ampliandone obblighi, responsabilità e controlli.
Su chi ricade la responsabilità?
Viene delineata in capo all’operatore del settore alimentare (OSA) la responsabilità della qualità dell’acqua destinata al consumo umano, sia per quella proveniente da approvvigionamento autonomo, sia per quella fornita attraverso la rete di distribuzione del gestore idropotabile dal punto di consegna al punto in cui viene utilizzata (dal contatore al rubinetto).
L’OSA diventa a tutti gli effetti gestore della distribuzione idrica interna (GIDI).
Cosa deve fare l’OSA in concreto?
Il protocollo stabilisce che la gestione del rischio legato all’acqua deve essere formalizzata con una vera e propria valutazione della rete idrica, a prescindere dalla categoria dell’attività svolta all’interno del settore alimentare.
Tale Valutazione deve includere almeno le seguenti informazioni:
• Le modalità di approvvigionamento.
• La descrizione della rete idrica interna.
• Gli eventuali impianti di trattamento presenti.
• Le modalità di utilizzo dell’acqua nei processi produttivi.
• Il piano di campionamento dei punti critici
Piano di campionamento e di analisi
Sulla base della valutazione l’OSA dovrà, inoltre, predisporre un piano di campionamento in cui saranno indicati anche i punti di prelievo con massima priorità per quelli in cui l’acqua viene impiegata per la produzione o l’incorporazione in alimenti o bevande.
Il piano di campionamento deve prevedere sia parametri microbiologici che chimico-fisici.
Maggiore attenzione viene posta sul monitoraggio dei contaminanti chimici includendo in modo esplicito i metalli pesanti tra cui:
- Piombo
- Cadmio
- Rame
- Cromo
- Nichel
La nostra consulenza
Tale integrazione rappresenta un importante passo in avanti nella tutela della salute pubblica ma, al contempo, comporta una responsabilità per l’OSA. L’acqua non è più considerata un elemento “sicuro per definizione” se proveniente dall’acquedotto, ma diventa a tutti gli effetti una variabile critica da gestire, monitorare e controllare all’interno del sistema di autocontrollo aziendale.
Il nostro Ufficio Commerciale è a Vostra disposizione per qualsiasi informazione in merito, i nostri Consulenti vi aiuteranno nella redazione della Valutazione Specifica per la vostra rete idrica:
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