Caldo estremo: ordinanza della Regione Emilia Romagna 2026
Temperature estreme e sospensione dell’attività lavorativa
Cosa prevede la normativa regionale che tutela i lavoratori da fenomeni di caldo estremo

Caldo estremo: l’ordinanza della Regione Emilia Romagna
Le ondate di calore rappresentano un rischio crescente per chi svolge attività lavorative all’aperto.
Per questo, la Regione Emilia-Romagna richiama l’attenzione sull’importanza di programmare le attività, valutare il rischio microclimatico e adottare adeguate misure preventive.
Il provvedimento regionale interessa in particolare cantieri, agricoltura, logistica e consegne, ribadendo il ruolo centrale di datori di lavoro, imprese e coordinatori della sicurezza nella tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.
L’ordinanza entra in vigore a partire dal 3 Giugno al 15 settembre 2026.
Chi deve applicare l’ordinanza regionale per il caldo estremo?
Dal 3 Giugno fino al 15 settembre 2026 , sarà vietato lavorare nelle fasce orarie più critiche della giornata, ovvero tra le 12.30 e le 16.00, nelle giornate come classificate con livello di rischio “alto”.
La misura è prevista dall’ordinanza regionale del 3 giugno 2026, intitolata “Misure di prevenzione per attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole”, con l’obiettivo di prevenire malori, colpi di calore e situazioni di rischio per la salute di lavoratrici e lavoratori impegnati in attività fisicamente gravose durante le ore di massima esposizione solare.
Il provvedimento si applica specificamente a chi opera nei seguenti settori:
✅ Settore agricolo
✅ Settore florovivaistico
✅ Cantieri edili e affini
✅ Piazzali della logistica destinati esclusivamente al deposito merci
✅ rider addetti alla consegna di merci mediante velocipedi, anche a pedalata assistita
Il divieto scatta nei giorni a rischio alto.
Il divieto entra in vigore solo nelle giornate classificate a rischio “alto” , secondo la mappa aggiornata quotidianamente e consultabile sul portale www.worklimate.it.
Uno strumento ufficiale che monitora il rischio da stress termico per i lavoratori.
Novità 2026: flessibilità di orario nei cantieri
Nei cantieri edili l’ordinanza consente, nei giorni considerati a rischio “alto”, di anticipare l’orario di inizio delle attività e/o posticiparne la conclusione fino ad un massimo di un’ora rispetto agli orari ordinari.
Tale possibilità è prevista anche in deroga ai regolamenti comunali relativi alle attività rumorose temporanee, consentendo alle imprese di concentrare le lavorazioni nelle fasce orarie più favorevoli.
La deroga si applica esclusivamente alle lavorazioni svolte interamente all’aperto e con esposizione prolungata al sole. Resta ferma la facoltà dei singoli Comuni di adottare specifiche ordinanze e limitazioni. Inoltre, la misura non trova applicazione nei territori dei Comuni caratterizzati da “densità turistica alta o superiore con vocazione marittima”.

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